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Autore Topic: Il libro di Genesi e l'origine delle civiltà  (Letto 284 volte)
Prof.Adamo
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« il: 23 Aprile 2010, 20:57:49 »

Salve a tutti,
in questa discussione parleremo delle origini delle civiltà, considerando dettagli spesso trascurati del racconto biblico di Genesi.
Vi propongo di esaminare i risultati dei miei studi sulla preistoria, fatti in chiave rigorosamente storica e scientifica e alla luce della cronologia biblica.
Dopo la lettura, mi piacerebbe fare una discussione sull'argomento.

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In questo testo consideriamo cosa sarebbe successo se Adamo fosse apparso in un mondo già parzialmente popolato. Percorreremo alcune tappe della preistoria, esaminate alla luce delle conoscenze storiche e scientifiche e della cronologia biblica.


LA COMPARSA DELL'UOMO MODERNO
Secondo le datazioni scientifiche, tra 100.000 e 200.000 anni fa appare il primo uomo fisicamente moderno (anatomically modern Homo sapiens). Successivamente, decine di migliaia di anni fa, appare l'uomo interamente moderno, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista comportamentale (fully modern Homo sapiens - behaviorally modern Homo sapiens).
E' il periodo che gli storici chiamano Paleolitico superiore (una fase antica dell'età della pietra); tutti gli uomini conducono una vita nomade di cacciatori-raccoglitori, lavorano la pietra e non conoscono l'agricoltura né la pastorizia.
In Europa è in corso l'ultima glaciazione, l'uomo primitivo (uomo di Cro-Magnon e varietà simili) vive in caverne e caccia i mammuth.
La Bibbia non dice nulla di questo antichissimo periodo, perciò lo conosciamo solo grazie ai ritrovamenti e agli studi dei paleontologi.


LA CREAZIONE DI ADAMO
(circa 6000 anni fa)
Dio crea Adamo nel giardino di Eden, che probabilmente era situato nell'attuale Turchia orientale.
Non tutti sanno che la Bibbia consente di datare gli eventi narrati, anche quelli molto antichi. Secondo la cronologia biblica, Adamo è stato creato nel 4000 avanti Cristo circa.

Ci sono varie ragioni scientifiche per pensare che, 6000 anni fa, l'uomo esisteva già in gran parte della terra, anche nelle Americhe e in Australia, e che era già suddiviso in razze abbastanza simili a quelle attuali. Ovviamente in molti luoghi gli uomini erano ancora primitivi e la densità di popolazione era bassa.
Se Adamo è comparso così tardi, è possibile che non sia l'antenato di tutti gli uomini attuali.

Adamo visse nel Neolitico o durante l'età del rame.
Se leggiamo attentamente la Bibbia, comprendiamo molto bene che Adamo appare nel periodo che gli storici chiamano Neolitico (la parte più recente dell'età della pietra) oppure durante l'età del rame, quando gli uomini hanno già abbandonato la vita nomade di cacciatori-raccoglitori, vivono stabilmente di agricoltura e pastorizia e iniziano a costruire i primi grandi insediamenti.
Leggere Genesi capitolo 4: versetti 2,17,20,22
Per capire bene il senso di questa trattazione, è essenziale notare che Adamo non visse nella lontana preistoria ma apparve in un periodo relativamente recente.
Secondo le datazioni storiche, nei paesi biblici la nascita delle prime grandi civiltà e l'inizio della storia vanno collocati nel 3000 avanti Cristo circa, appena 1000 anni dopo la comparsa di Adamo.
E' difficile credere che la preistoria sia durata solo 1000 anni, per me è più logico collocare gran parte della preistoria prima della creazione di Adamo.

Ma chi era realmente Adamo ?
Adamo è il primo uomo moderno dal punto di vista spirituale, non è necessariamente il primo uomo dal punto di vista fisico.
Forse Adamo non è fisicamente diverso dagli uomini precedenti, ma è figlio di Dio, perciò lui e i suoi discendenti hanno grandi conoscenze e potenzialità che li porteranno ad avere un ruolo importante nella storia dell'uomo. Con Adamo nasce e si diffonde un modo nuovo di vivere il rapporto con Dio, la religione e la spiritualità ?
Dal punto di vista storico, la comparsa di Adamo potrebbe essere collegata con un'importantissima rivoluzione culturale e sociale della preistoria: la rivoluzione urbana, cioè la comparsa delle prime città stato in Mesopotamia.
Adamo è un personaggio realmente esistito, e molti uomini discendono da lui.
Leggere Vangelo di Luca capitolo 3: versetti 23,36,37,38


I DISCENDENTI DI ADAMO
(periodo compreso tra 6000 e 4400 anni fa circa)
I discendenti di Adamo si diffondono grandemente, perché sono più progrediti degli altri uomini.
Essi contribuiscono a popolare i paesi biblici (l'area che gli storici chiamano Mezzaluna Fertile), dove danno vita alle più antiche civiltà.
Probabilmente si mescolano con i popoli indigeni o li sostituiscono.
L'uomo Adamo menzionato nella Genesi è l'antenato di antichi popoli del Vicino Oriente (soprattutto popoli Semiti) mentre la sua influenza culturale e spirituale fu molto più estesa.

Quanto lontano si spinsero i discendenti di Adamo ?
Si può pensare che i discendenti di Adamo abbiano popolato il mondo intero, sostituendo tutti gli uomini precedenti, ma a me sembra un pensiero errato, perché in alcune aree del mondo (Europa, Africa) sembra esserci una parziale continuità razziale tra gli uomini antichi del Mesolitico e gli uomini oggi viventi, mentre una sostituzione totale dell'uomo nel 4000 avanti Cristo avrebbe interrotto completamente ogni continuità.
Comunque gli studi sul DNA non sostengono l'idea che discendiamo tutti da un uomo vissuto appena 6000 anni fa. Anche per la genetica l'antenato comune di tutti gli uomini attuali sembra essere molto più antico di Adamo.


IL DILUVIO DI NOE'
(circa 4400 anni fa)
Le pianure della Mesopotamia (una parte dell'attuale Iraq) sono colpite da una disastrosa inondazione ma Noè e la sua famiglia sopravvivono su un'imbarcazione.
Secondo la cronologia biblica, il diluvio è avvenuto nel 2400 avanti Cristo circa.

Il diluvio di Noè fu universale o locale ?
In questo testo consideriamo il diluvio come un evento locale.
Probabilmente il diluvio distrusse solo il piccolo mondo conosciuto da Noè, non il mondo intero che conosciamo noi. Un diluvio universale di appena 4400 anni fa avrebbe lasciato tracce evidenti negli strati superficiali della terra e tali tracce dovrebbero essere sparse ovunque, poco sotto i nostri piedi.
Gli attuali geologi e archeologi troverebbero facilmente le tracce di un diluvio universale così recente, eppure non hanno ancora trovato prove certe.
In compenso hanno trovato tracce di disastrose inondazioni locali in Mesopotamia, risalenti ai tempi biblici.
Bisogna anche notare che, sebbene Noè avesse salvato la fauna locale sull'arca, un diluvio universale avrebbe cancellato completamente tutte quelle specie animali e vegetali che vivono esclusivamente su isole (per esempio i lemuri del Madagascar e i marsupiali dell'Australia). Invece questi animali sopravvivono al diluvio sulle loro isole, confermando che non tutte le terre furono completamente sommerse dall'acqua.
Probabilmente sopravvissero anche i popoli che vivevano lontano dalle zone colpite dal diluvio.

Il diluvio di Noè potrebbe corrispondere a quello scoperto nel 1929 dall'archeologo Stephen Langdon vicino a Kish e Shuruppak (la moderna Fara) e risalente al periodo Proto-dinastico collocato dagli storici tra il 2900 e il 2700 a.C. circa.

Gli altri diluvi sembrano troppo antichi per corrispondere al racconto biblico.

Il diluvio scoperto nel 1929 dall'archeologo Sir Leonard Woolley nella biblica Ur dei Caldei potrebbe risalire al 4000 a.C. o prima, cioè ai tempi di Adamo, non ai tempi di Noè.

L'inondazione del Mar Nero, di cui oggi si parla tanto, potrebbe risalire al 5000 - 7000 a.C. o prima (cioè prima di Adamo, anche se a quei tempi l'uomo risultava già presente sulla terra).

Bisogna notare che nessuno di questi è considerato un diluvio universale.


I DISCENDENTI DI NOE'
(periodo successivo a 4400 anni fa circa)
Noè aveva tre figli: Sem, Cam e Iafet. Dopo un diluvio locale, i discendenti di Noè si uniscono con altri popoli, contribuiscono a ripopolare le terre inondate e si diffondono nei paesi circostanti.
Noè e i suoi primi discendenti formano un popolo della Mesopotamia che parla una lingua semitica (forse l'accadico antico, che era parlato in quei luoghi e in quell'epoca). Ovviamente i popoli di altre zone parlavano lingue differenti.

Secondo la cronologia biblica, tra il 2269 e il 2030 avanti Cristo, Dio confuse la lingua degli uomini ribelli che edificavano la torre di Babele e li disperse. Così i discendenti di Noè ebbero una vasta diffusione.
Leggere Genesi capitolo 11: versetto 9
(eventualmente leggere per intero i capitoli 10 e 11 di Genesi)

Probabilmente la confusione delle lingue a Babele fu un evento locale, che venne successivamente "universalizzato" (esattamente come il diluvio di Noè). Fu confusa la lingua degli uomini ribelli che edificavano la torre di Babele, non le lingue che si parlavano nelle altre parti del mondo.

Dove si diffondono i discendenti di Noè ?
Molti discendenti di Sem e Cam contribuiscono a formare popoli del Vicino Oriente che parlano lingue semitiche: Assiri, Babilonesi, Aramei (Siri), Amorrei, Cananei, Fenici, Ebrei, popoli della Penisola Arabica, ecc.
I discendenti di Iafet si uniscono con i popoli del nord, dell'Europa mediterranea, dell'Asia Minore e dell'Iran.
Alcuni discendenti di Cam migrano in Nordafrica dove si uniscono con i popoli locali (Egiziani, Libici).
Probabilmente alcuni discendenti di Cush (nipote di Noè) raggiungono la Nubia o l'Etiopia dove si mescolano con popoli dalla pelle nera.


POSSIBILI CONCLUSIONI

Riporto alcune possibili conclusioni sugli argomenti trattati:

- E' ragionevole credere che Adamo e Noè sono personaggi realmente esistiti, collocabili nella storia con l'aiuto della cronologia biblica.

- Non c'é contrasto tra Bibbia e scienza sull'origine dell'uomo. Possono avere entrambe ragione. I contrasti tra fede e scienza non hanno motivo di esistere.

- L'uomo di scienza e lo storico possono tranquillamente accettare come vere le storie di Adamo e Noè e le rispettive datazioni bibliche. Non sono obbligati a sminuire i racconti di Genesi considerandoli come semplici leggende.

- E' ragionevole credere all'accuratezza della Bibbia ma alcune convinzioni comuni su Adamo e Noè vanno probabilmente modificate.

- E' possibile che Adamo non sia l'antenato di tutti gli uomini attuali.

- Probabilmente il diluvio di Noè fu un evento locale, non universale.
« Ultima modifica: 23 Aprile 2010, 21:10:45 da Prof.Adamo » Loggato
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« Risposta #1 il: 23 Aprile 2010, 21:05:06 »

ciao e benvenuto, presentati nell'apposita sezione Smiley    (sembra un topic molto interessante, perdonami ma lo leggo più tardi, ora non ho voglia)
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« Risposta #2 il: 04 Giugno 2010, 14:57:13 »

RISPOSTE A POSSIBILI OBIEZIONI

Riporto alcune possibili obiezioni bibliche alle teorie riportate in questo testo, con le relative risposte:


Obiezione:
La Bibbia dice che Adamo fu il primo uomo.

Risposta:
Adamo è il primo uomo moderno dal punto di vista spirituale, non è necessariamente il primo uomo dal punto di vista fisico.


Obiezione:
La Bibbia dice che Eva doveva diventare la madre di tutti i viventi.
Leggere Genesi capitolo 3: versetto 20

Risposta:
L'autore biblico dice che tutti i popoli della sua zona erano, in qualche misura, imparentati con Adamo ed Eva, ma non sa nulla dei popoli di paesi lontani.
Le sue affermazioni sono vere a livello locale ma forse non hanno validità globale.


Obiezione:
La Bibbia dice che tutti gli uomini morirono durante il diluvio.
Leggere Genesi capitolo 7: versetto 21

Risposta:
Noè non dice cosa è successo agli aborigeni australiani o agli indios dell'Amazzonia, perché non sa nemmeno che esistono.
Noè scrisse cosa è successo nel piccolo mondo a lui noto.
La chiave per capire alcune affermazioni bibliche di questo tipo consiste nel considerarle vere solo nel piccolo contesto di chi scrive, evitando di estenderle al mondo intero, che era in gran parte sconosciuto agli antichissimi autori di Genesi.
Anche l'apostolo Paolo scrisse che, ai suoi tempi, il vangelo era predicato nel mondo intero ma ovviamente era una generalizzazione. Infatti, ai tempi di Paolo il vangelo non aveva ancora raggiunto tutta l'umanità.
Leggere lettera di Paolo ai Colossesi capitolo 1: versetto 23


Obiezione:
La Bibbia dice che tutti i monti furono coperti dalle acque del diluvio.
Leggere Genesi capitolo 7: versetti 19,20

Risposta:
Noè non dice cosa è successo sulle Ande o sull'Himalaya, perché non sa nemmeno che esistono.
Noè scrisse cosa è successo nel piccolo mondo a lui noto.
Forse Noè visse nelle pianure della Mesopotamia dove i monti erano molto bassi e furono sommersi dall'acqua durante il diluvio.


Obiezione:
La Bibbia dice che l'arca si posò su un alto monte ?
Leggere Genesi capitolo 8: versetto 4

Risposta:
Una leggenda orientale dice che, finito il diluvio, l'arca si posò sulla cima più alta della zona, il monte Ararat alto 5165 metri e raggiungibile da escursionisti e alpinisti. Credendo alla leggenda, alcuni hanno cercato invano i resti dell'arca tra i ghiacciai di questo monte.
In realtà la Bibbia è più vaga, si limita a dire che l'arca si posò nella regione montuosa di Ararat (Urartu ?).
Probabilmente l'arca si posò tra i monti dell'attuale Turchia orientale o Iraq ma non conosciamo il punto preciso.
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« Risposta #3 il: 09 Giugno 2010, 10:01:00 »

non sono d'accordo sulla databilità degli eventi attraverso la bibbia, perchè stiamo parlando del "tempo mitico", per comprendere meglio riporto un esempio di un intervista fatta ad un rabbino
ricercatore: "da dove vieni?"
rabbino:"la mia famiglia viene dalla spagna, poi ci siamo trasferiti in turchia e ora viviamo in italia"
ricercatore:"ah quindi lei è nato in spagna"
rabbino:"no, la mia famiglia era in spagna 800 anni fa, in italia siamo venuti come mercanti e ci siamo installati a venezia nel 700"
...questo per farti capire che il tempo mitico non è attendibile, in quanto riguarda spostamenti di popolazioni o gruppi familiari allargati (tipo tribù o clan) di cui il gruppo stesso ha memoria ma che sono lontani nel tempo e vengono raccontati come successi in un recente passato o nel presente...e la cronologia biblica si basa sullo stesso principio secondo me, la datazione a 4000 anni prima di cristo per la nascita simbolica di abramo ci può stare, ma più che progenitore dell'umanità, è più sensato vederlo come antenato del gruppo umano che ha messo insieme i pezzi della bibbia e quindi suo antenato mitico, da cui si fa partire la storia della tribù.
Per quanto riguarda il diluvio...evento locale?bah...anche altre popolazioni mondiali ne parlano, ma anche questo lo collocherei in un tempo relativamente mitico,...credendo nella civiltà primigenia, credo che esponenti di questa si siano scissi e abbiano viaggiato e fondato città a cui hanno raccontato i loro miti (con questa teoria sto ignorando la datazione della comparsa dell'homo sapiens) di un tempo molto più antico; ma è anche possibile il contrario, ossia che il diluvio ci sia stato dopo lo scisma e che abbia avuto carattere "mondiale".
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