Antiche Civiltà
Continenti Perduti
Antiche Divinità
Paranormale
Il Mondo Wicca
Misteri
Vampirismo
Personaggi Storici
Ordini Storici
Le Sette Meraviglie
In Vetrina

 Chat
 Forum
 Le Vostre Esperienze
 Linea del Tempo
Link Utili
Contattaci
Collabora
Staff
Note Legali

CURRENT MOON
moon phases

Continenti Perduti

Il Mondo perduto di Mu

a cura di Alberto Rossignoli

Questo misterioso continente, che rientra nel filone dei "misteri dell'archeologia" o dei "misteri della storia" o delle "antiche civiltà scomparse" ,che dir si voglia… Ad ogni modo, il fulcro del discorso è chiaro: siamo in presenza (come lo eravamo parlando di Atlantide e dell'Isola di Pasqua) di una civiltà perduta, di una civiltà dall'origine misteriosa, così come misteriose risultano essere la sua esatta ubicazione, la sua fine, la sua vita. La principale fonte di informazioni (o forse sarebbe meglio dire ipotesi…) su questo continente è lo studioso anglo-americano James Churchward il quale, negli anni Venti e trenta, diede alle stampe diverse pubblicazioni nelle quali si narrava appunto la storia di Mu. Nello specifico, egli sostiene che questo continente si sarebbe esteso nell'Oceano Pacifico e altro non sarebbe se non una parte di un più vasto continente che gli sarebbe preesistito,vale a dire Lemuria. Sarebbe inoltre stato la scintilla che avrebbe fatto successivamente divampare il focolare della cultura cinese,indiana,persiana, egiziana, mesopotamica e greca. A testimonianza della civiltà di Mu vi sarebbero delle tavolette, rinvenute nel Tibet e nell'Isola di Pasqua, tavolette su cui sarebbe incisa una sorta di Genesi. Dette tavolette sono note con il nome di "tavolette di Naacal" , in quanto l'inglese individuò nei Naacal l'antichissimo popolo abitatore di Mu. Ma chi erano? Risposte certe non ve ne sono, ma ci viene detto che essi viaggiarono per tutto l'oriente lasciando numerose testimonianza che in seguito gli indigeni avrebbero riportato su tavolette scritte con un linguaggio indecifrabile (riferimento alle teorie della medium russa Helena Petrovna Blavatsky, la quale sosteneva che la lingua era il Senzar). Ma parliamo più in concreto delle teorie di Churchward. Il continente si sarebbe collocato nell'Oceano Pacifico, confinante a nord con le Hawaii e a sud con una zona collocata tra l'Isola di Pasqua e le Fiji. Il capo politico di Mu sarebbe stato Ra-Mu e la divinità suprema venerata sarebbe stata Ra (contaminazione egizia), il cui nome non sarebbe mai stato pronunciato dagli abitanti (contaminazione con l'ebraismo e l'islamismo). Si attribuisce altresì a Mu un vasto impero coloniale che spazia dalle Americhe all'Asia centrale e Meridionale. Tuttavia, col passare del tempo, si può rilevare come la storia di Mu vada sempre più a coincidere e a identificarsi con quella di Atlantide. Infatti, dopo 50000 anni di stabilità geomorfica, la parte a sud del continente sarebbe stata colpita da eruzioni vulcaniche e terremoti che avrebbero trasformato profondamente la realtà di Mu. La parabola umana di Mu si sarebbe consumata lungo un arco di tempo di circa 37 mila anni. All'incirca 13 mila anni fa sarebbe iniziato il declino di Atlantide, mentre Mu, nello stesso periodo, si sarebbe inabissata. Da ciò si può concludere che in 37 mila anni avrebbe avuto luogo la deriva dei continenti e il mondo avrebbe assunto l'aspetto geomorfico attuale. Torniamo alle famose tavolette. La scoperta di Churchward ebbe come conseguenza l'inizio della ricerca di quelle restanti ed effettivamente lo studioso William Niven rinvenne in Messico duemilaseicento tavolette che facevano riferimento a Mu, ma non sarebbero stati resi noti particolari essenziali circa l'ubicazione esatta delle tavolette e la lingua in cui erano scritte…particolari a dir poco essenziali di una scoperta archeologica.

Da parte sua Churchward, si pensa per accrescere la sua popolarità e dare una più solida base alle sue teorie, dichiaro di aver utilizzato altre fonti, che riporto qui di seguito (fonte http://www.edicolaweb.net/arca001a.htm) :

  • il "Codex troanus" ed il "Codex cortesianus" (Maya),
  • le iscrizioni del tempio di Uxmal nello Yucatàn (Maya),
  • il Manoscritto di Lhasa (Tibet),
  • le iscrizioni del tempio di Xochicalo a sud-ovest di Città del Messico (azteche),
  • il Ramayana (testo sacro indù)."
  • Ma qui sorge una questione spinosa che certamente gioca un ruolo non indifferente nel minare la credibilità della storia: anzitutto, la prima a parlare dell'esistenza delle tavolette sarebbe stata la Blavatsky, la quale le avrebbe poi tradotte (come ha fatto? conosce il Senzar? Qualcuno l'ha aiutata? Se sì,chi?) e sarebbero finite in mano, anche se non ci viene detto come, allo stesso Churchward. Quest'ultimo è ritenuto un impostore e un mistificatore. Riporto, sempre dalla stessa fonte (http://www.edicolaweb.net/arca001a.htm) una serie di obiezioni e contestazioni che vengono mosse alla teoria di Churchward e in particolare alla sua convinzione secondo cui la Storia sarebbe iniziata da Mu:

  • Viene in primo luogo in evidenza il contrasto con la Bibbia per il posizionamento del "giardino dell'Eden" in un continente ora sommerso dell'Oceano Pacifico. La storia biblica della creazione, l'epica narrazione dei sette giorni e delle sette notti, non sarebbe nata tra le genti del Nilo né nella valle dell'Eufrate, ma a Mu. Questa tuttavia, non è l'obiezione più rilevante.
  • In secondo luogo l'oggettiva impossibilità di traduzioni da una lingua sconosciuta (il Naacal) o da una lingua non ancora decifrata: nel 1920 la lingua Maya non era stata tradotta.
  • Churchward asseriva di "una comunità religiosa mandata da Mu nelle colonie per insegnare le sacre scritture, le religioni, le scienze" (di qui, probabilmente richiami a testi centro americani e tibetani). Naturalmente Churchward si guarda bene dal dire cove fossero custodite queste verità; come avrà fatto a tradurre le famose tavolette di Naacal?
  • La vicenda di Mu ebbe inizio con la scoperta di "Khara Kota", città sepolta dalle sabbie del Deserto del Gobi, ritrovata all'inizio del XX secolo dall'avventuriero russo "Kolko". Le rovine di Khara Kota, nella realtà ne nascondevano un'altra più antica che Kolkov dichiarò essere "Uighur", la capitale del regno dei mongoli delle steppe; egli dichiarò anche che lo stemma di Uighur fosse la lettera greca M ("Mu") inscritta in un cerchio diviso in quattro settori. Quale fu la reale portata delle scoperte di Kolkov? I pochi resti effettivamente successivamente ritrovati non corrispondono affatto a quanto da lui da lui descritto.
  • Indipendentemente da ciò che trovò effettivamente Kolkov, resta il fatto che, secondo Churchward, Uighur sarebbe stata era una colonia di Mu e per mezzo di essa Mu avrebbe esercitato il proprio dominio anche su Atlantide."
  • A complicare le cose ci fu la presunta scoperta del continente Lemuria da parte dello zoologo inglese Philip L. Slater, vissuto nel XIX secolo, sulla base delle analogie dell'evoluzione di diverse specie animali e vegetali tra le coste dell'Africa, dell' India e del Madagascar. Tuttavia la Lemuria di Slater non corrisponderebbe alla Lemuria dei sostenitori della teoria di Wegener di un grande continente che, in epoca Giurassico, avrebbe unito Africa e Asia. Fu nel 1888 che la Blavatsky spostò Lemuria nel Pacifico, trasformandola in un luogo esoterico e nella sede delle sei razze che avrebbero popolato la Terra nel corso del tempo, a cui accennavo in un precedente articolo. Da essa poi, come si è visto, avrebbe preso spunto Churchward per salire alla ribalta. Tra l'altro, è interessante rilevare il parallelismo esistente tra le "tavolette di Naacal" dell'esploratore inglese e le " Stanze di Dzian", attribuito dalla medium russa ai "Maestri sconosciuti"; narra la storia dei Dziani, esseri straordinariamente evoluti provenienti dallo spazio, ai quali si deve la creazione e la distruzione di quattro delle sei razze dell'esoterismo di matrice teosofica.

    In tempi successivi, Mu si legò ad un altro continente perduto, Agarthi, ed assunse una dimensione extra-fisica, in un piano di realtà diverso da quello in cui vive l'umanità. Infatti questi due continenti apparterrebbero alla immutabile dimensione del Nirvana, la quale,come si può leggere dai testi sacri dell'Induismo, è separata dall'esistenza umana,poiché quest'ultima è piena di dolore e di male, mentre il Nirvana è la totale assenza di queste componenti estremamente negative. Per giungere a tali conclusioni, non va escluso il contributo delle esplorazioni di Saint-Yves d'Alveydre (in India) e Ferdinand Ossendowski (in Mongolia) che per primi giunsero a conoscenza della presunta collocazione di Lemuria-Mu. In particolare, Ossendowski avrebbe scoperto nell'attuale Ulan Bator due oggetti provenienti da Agarthi: uno sarebbe l'anello di Gengis Khan (recante una svastica) e l'altro, il sigillo del "Re del Mondo" . Sembra che, dalle ricerche di Ossendowski, nell'anno 3102 a.C. gli abitanti di Agarthi si sarebbero trasferiti nel sottosuolo per evitare che le vicende umane li contaminassero, ed è solo allora che quella civiltà avrebbe assunto il nome con cui è nota: "Agarthi" significa "L'inaccessibile". Non posso concludere questo articolo senza menzionare l'opera del veggente americano Edgar Cayce ( al quale ho dedicato un articolo) sulla questione Mu e in particolar modo sulla sua distruzione. Anzitutto, egli sostiene che i lemuriani erano un popolo pacifico, a differenza degli atlantidei, e preferirono un volontario isolamento ad una politica fortemente impregnata di imperialismo. La sua distruzione iniziò con ogni probabilità intorno all' 8700 a.C. Riporto le parole del veggente (fonte http://www.edicolaweb.net/icone08a.htm):

    "Quindi, questa porzione di terra, che era dunque il Sud Pacifico di Lemuria [Mu], iniziò a sparire ancor prima di Atlantide, a causa dei cambiamenti che si stavano verificando verso l'ultima parte di quel periodo, che sarebbe stato chiamato o 10.700 anni di luce o anni terrestri, o presentandoli come Adamo [nella Bibbia Adamo e i suoi discendenti avrebbero vissuto centinaia di anni, se si fosse trattato di anni terrestri attuali]"

    In generale, dal "Libro della vita" di Cayce, si apprende come Lemuria-Mu fosse un luogo effettivamente reale, avente cioè una sua concretezza (seppur passata e non più attuale), e fosse esistita all'alba della storia umana, benché poi ne fosse stata decretata la fine per mezzo di cataclismi. Non tutto, però, sarebbe perduto: i superstiti sarebbero emigrati lungo le coste Sudamericane del Pacifico, dando l'impulso alla nascita e allo sviluppo alla civiltà fiorita in quei luoghi. A noi resta da chiedersi, nell'ipotesi di una reale esistenza non solo di Lemuria-Mu, bensì anche di tutti i presunti "continenti scomparsi" di cui gli studiosi raccolgono le ipotesi esistenti e ne formulano di nuove, se il Tempo o la Storia, che dir si voglia, ci consentirà di saperne di più.

    Fonti:

    http://www.edicolaweb.net/icone08a.htm

    http://www.edicolaweb.net/arca001a.htm

    http://www.acam.it/lemuria.htm

    http://www.cerchinelgrano.info/regnodiMu.htm

    http://www.croponline.org/asia.htm#LEMURIA

    Continente RàMu
    Atlantide
    L'isola di Pasqua
    Stonehenge
    Agharti

    ilportaledeltempo.it © 2019


    Ideato da:
    AxuriavonLionel
    WebDesign & Script:
    MiPnamic