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Jack lo Squartatore

a cura di Alberto Rossignoli

Jack lo Squartatore

Whitechapel, quartiere a est di Londra, la mattina del 1 settembre 1888, viene rinvenuto da due passanti il cadavere scomposto di una donna con la gola orribilmente squarciata (tanto che si potevano scorgere le vertebre) e con l'addome sventrato da una profonda incisione cha andava dalla base delle costole fin sul pube. La vittima venne prontamente identificata grazie al marchio della casa di assistenza che portava sulla pettorina: il suo nome era Mary Ann Nicholls, una prostituta alcolizzata. Il delitto,in un primo momento,non aveva suscitato grande interesse: era cosa piuttosto normale in un quartiere malfamato come quello che avvenisse un omicidio,specie di una prostituta.

Tuttavia questo atteggiamento cambiò una settimana dopo, quando fu rinvenuto, sempre a Whitechapel, il cadavere di Annie Chapman, sabato 8 settembre 1888,con lo stomaco squartato, gli intestini che fuoriuscivano, la gola tagliata con terribili fendenti, utero e parte alta del canale vaginale rimossi

La stampa iniziò ad occuparsi del caso, ipotizzando l'esistenza di un maniaco omicida. E' importante rilevare un fatto: nella nostra società, ove la violenza è all'ordine del giorno, è alquanto difficile rendersi conto dello scalpore che questi crimini suscitarono nell'opinione pubblica…nello specifico,erano terrorizzati dall'idea che un mostro inumano girasse a piede libero per le strade infierendo sulle vittime in quel modo bestiale.

Il 29 settembre 1888, all'agenzia centrale dell'informazione fu recapitata una lettera del maniaco nella quale sottolineava il suo odio per le donne e la sua intenzione di continuare a uccidere; chiese, in particolare, di non divulgare la lettera almeno fino al prossimo delitto.

La domenica successiva fu rinvenuto il cadavere di Elizabeth Stride, una prostituta svedese alcolizzata. La donna aveva la gola squarciata e il killer aveva tentato di staccarle le orecchie, ma probabilmente era stato costretto a fuggire.

Poco dopo,l'assassino si portò nella zona di Houndsditch, ove fu successivamente rinvenuto il cadavere di Catherine Eddowes: era riversa sulla schiena, gli abiti sollevati fino alla vita, il volto completamente sfigurato; il corpo presentava un taglio che andava dalla base delle costole fino alla regione pubica,la gola era squarciata, vi fu l'asportazione di un rene e di un orecchio.

Particolare curioso: una scritta sul luogo del delitto, " I Giudei non sono uomini da rimbrottare per nulla"…

Il successivo lunedì, all'agenzia di informazione fu recapitata un'altra lettera del maniaco, nella quale promise nuove azioni…

Nelle prime ore del 9 novembre, a Miller Court, fu rinvenuto il cadavere orrendamente straziato di Mary Kelly, sulla quale il killer infierì in modo atroce…Il corpo giaceva sul letto,la testa era stata praticamente spiccata dal busto,il braccio sinistro quasi staccato,i seni e il naso rimossi, la pelle delle gambe sollevata…tuttavia gli organi sessuali interni non erano stati toccati.

Questa fu l'ultima performance dell'assassino: difatti scomparve nel nulla e nessuno saprà mai con certezza chi era.

Nel tempo si è creata una ridda di ipotesi circa la sua (presunta) identità…riassumiamole brevemente:

  • Secondo il giornalista australiano Leonardo Matters, lo Squartatore sarebbe un chirurgo inglese,tale Stanley,che avrebbe agito per vendicare la morte del fratello causata dalla sifilide contratta da una prostituta,Mary Kelly…avrebbe poi ucciso le sue colleghe alle quali avrebbe chiesto informazioni per rintracciarla; successivamente Matters rivelò che si trattava solo di una bufala.
  • Secondo l'artista William Stewart,il maniaco era in realtà un'ostetrica che si era recata a Miller Court per praticare un aborto,in quanto Mary Kelly,al momento della morte era incinta…tuttavia,secondo la casistica criminologica,non si era mai verificato un caso in cui un killer dedito a mutilazioni sado-masochiste fosse una donna…tuttavia,come dirò in seguito,forse questa è un'ipotesi degna di considerazione…
  • Secondo il giornalista Donald McCormick,il quale riprende in mano le idee di un altro giornalista, William LeQueux,l'assassino era un agente russo al servizio del governo bolscevico,inviato in Gran Bretagna per seminare il panico,come avrebbe asserito in uno scritto in francese Rasputin…peccato solo che Rasputin non conoscesse il francese!
  • Secondo il giornalista Daniel Farson, "Jack" sarebbe Montagne John Druitt,da lui indicato come medico e invece era avvocato…ci si rese poi conto che le informazioni in possesso del giornalista erano imprecise e contenevano diversi errori.
  • Secondo il chirurgo Thomas Stowell, lo Squartatore era in realtà un nipote (ma non dice quale) della regina Vittoria,morto di asiatica nel 1892.
  • Secondo lo scrittore Stephen Knight, a compiere i delitti di Jack sarebbe stato il dottor William Gull,medico della regina Vittoria (e aderente alla Massoneria) ad uccidere le prostitute perché sarebbero venute a sapere da Mary Kelly che l'erede al trono,Duca di Clarence, avrebbe combinato un matrimonio in segreto con una giovane modella,tale Annie Crook, e aveva avuto una figlia. Successivamente il dottor Gull avrebbe lobotomizzato la Crook per farle perdere la memoria (cosa altamente improbabile…). Peccato solo che il dottor Gull,nel 1887,fosse stato vittima di un attacco di cuore e non potesse uccidere nessuno;ad ogni modo,tutto fu poi clamorosamente smentito.
  • Lo scrittore Martin Fido, esaminando gli archivi dei manicomi,sarebbe risalito ad un ebreo polacco di nome Aaron Kozminski,morto nel 1891…però questo tizio era affetto da delirio paranoie e dunque non poteva certamente possedere l'abilità di "Jack",bechè lo scrittore Paul Begg abbia difeso questa ipotesi.
  • Secondo il famigerato Aleister Crowley, "Jack" sarebbe stato un mago nero che compiva delitti rituali allo scopo di aumentare il suo potere…ma detta ipotesi cadde successivamente.
  • Esaminando gli annuari del 1888,Il norvegese Steward Hicks giunse alla conclusione che il maniaco era il dottor John Hewitt,già paziente nel manicomio di Cotton Hill,nello Staffordshire.
  • Altre ipotesi indicano il colpevole in Frank Miles,artita omosessuale…piuttosto improbabile che un'artista amante del bello e dell'estetica abbia compiuto i feroci delitti di Jack;oppure si indica l'assassino in Joseph Barnett,amico di Miles e amante di Mary Kelly…è improbabile però che un uomo piccolo e mingherlino abbia infierito così bestialmente sulle vittime.
  • Lo scrittore Robin Odell suggerisce che "Jack" fosse uno shocket ebreo,ossia un macellatore rituale,che dava sfogo alle sue tendenze sadiche stimolate dalla sua professione…non si capisce però come sia possibile che all'improvviso un macellatore rituale divenga un killer.
  • A partire dagli anni Ottanta,da quando cioè i mass media iniziarono ad interessarsi di serial killer,si fece strada l'ipotesi che "Jack" altri non fosse se non una persona comune e ordinaria,una persona che possiamo incontrare per strada ogni giorno,e che probabilmente non noteremmo neppure…
  • Nel 1993 si aggiunse l'ipotesi,suffragata dal ritrovamento del suo stesso diario,che il maniaco fosse un commerciante di cotone di Liverpool,tale James Maybrick,consumatore di arsenico e alquanto geloso e furente per i tradimenti di sua moglie,il quale nell'omicidio sfogava la sua rabbia…tuttavia si è ancora incerti circa l'autenticità del suo diario.
  • Da un articolo del Corriere della sera,che riporto qui nella sua integrità,torna a farsi strada l'ipotesi che il killer fosse una donna:
  • La rivelazione dopo l'analisi del Dna della saliva "Jack lo Squartatore era una donna" I medici di Brisbane: "Manca solo la prova della sua identità". Ma l'unica sospettata di sesso femminile fu Mary Pearcey

    LONDRA - Il più famoso serial killer della storia era una donna. È la clamorosa rivelazione scaturita dalle analisi del Dna contenuto nei resti di saliva ancora presenti dietro i francobolli delle lettere di Jack lo Squartatore a Scotland Yard. E i sospetti, a questo punto, cadono su Mary Pearcey che, tempo dopo il quinto e ultimo delitto del mostro dell' East End, uccise con modalità similiari la moglie dell'amante per finire a sua volta sulla forca. L'unica, tra i tanti sospettati, ad essere di sesso femminile.

    LETTERE - Lo studio del Dna di Jack lo Squartatore a 118 anni di distanza è stato reso possibile da una nuova metodologia messa a punto dall'Università di Brisbane (Cell-Track ID) che permette di amplificare le tracce residue su documenti vecchi oltre un secolo, riportandole a un apprezzabile livello di leggibilità. Un processo applicato a quegli esigui resti di saliva rilevati sulle affrancature delle lettere (molto poche, su un totale di oltre 600 opera di sciacalli e mitomani) usate dall'assassino per sfidare la polizia. Tra queste la più famosa, quella che contiene la macabra filastrocca: "Non sono un marinaio, e nemmeno un operaio, e nemmeno un ebreuccio, ma il vostro amicuccio Jack lo Squartatore".

    LA PROVA ASSOLUTA - Ai medici legali di Brisbane è bastata una sola cellula per stabilire una serie di punti fermi sull'identità del serial killer, laddove anche le tecnologie in possesso dell' Fbi hanno bisogno di un campione 200 volte superiore. Ian Findlay, il responsabile dell'equipe, ha spiegato all' Independent: "La prova assoluta dell'identità di Jack lo Squartatore ancora manca, perché anche se è possibile risalire al sesso dell'individuo, non ci è possibile trovare un nome certo".

    VECCHIE SUPPOSIZIONI - Ma intanto si vanno acquisendo altri elementi utili alle inchieste, mai sospese, e che fanno chiarezza su tutti i reperti ancora agli atti. Elementi che ridanno nuovo significato a vecchie supposizioni, ed a particolari finora trascurati o non valutati per il loro peso effettivo. Come al rapporto con cui l'allora ispettore incaricato delle indagini, Frederick Abberline, avanzava per primo l'ipotesi che l'assassino fosse in realtà un'assassina. Questo perchè diversi testimoni oculari, poche ore dopo la morte dell'ultima vittima dello Squartatore, la prostituta Mary Kelly, sostenevano di averla vista camminare per le strade dell' East End. L'unica spiegazione plausibile, a suo avviso, era che l'omicida fosse una donna che, per abbandonare indisturbata il luogo del delitto, avesse indossato i vestiti della vittima. Un'assassina che forse risponde al nome di Mary Pearcey. 13 giugno 2006

    In definitiva,chi era davvero "Jack" ? Quale era il suo vero nome? Probabilmente non lo sapremo mai…solo una cosa è certa; il suo fantasma aleggia e aleggerà sempre nell'immaginario collettivo.

    FONTI:

    Colin & Damon Wilson,"Il grande libro dei misteri irrisolti",edizioni Mondolibri 2003

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/06_Giugno/13/jack.shtml

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